SECONDO  CLASSIFICATO FOTOGRAFIA

TROFEO 2020

PER IL DIRITTO  ALLA PROPRIA IDENTITA

MOTIVAIONI
Secondo classificato «la pazienza è donna» di Erika Morano, tecnica fotografica 70x 50 cm


«Per l’intensità espressiva del primo piano della donna, tagliato su uno sfondo paesaggistico desolante, un cantiere che con le geometrie lineari dei piloni e delle travi ridefinisce spazialmente tutta l’inquadratura con grande equilibrio compositivo» Letizia Leone

«Quasi boke, la foto dell'anziana signora descrive bene il suo passato fatto di lavoro e sacrifici, e ciò che risalta di più tra le sue rughe è la sua fierezza» Norma Troiano

«immagine in bianco e nero che prende forza dalla rigidità della figura, vissuta e con lo sguardo quasi assente.. Con grande coerenza é stato scelto come sfondo un luogo dismesso, desolato e vuoto.» Corina Proietti

Erika Morano, nasce e cresce a Imperia, piccola e soleggiata provincia del ponente ligure. Diplomata al liceo artistico, sezione fotografia, sceglie il suo percorso universitario orientato alla difesa dei diritti umani, studiando e lavorando nel campo della cooperazione allo sviluppo e l’innovazione sociale. Dalla Palestina alla foresta amazzonica Erika non parte mai senza una fidata compagna di avventure, la sua macchina fotografica.

Erika Morano

"Il governo peruviano riconosce legalmente le comunità indigene e le comunità native, al contrario le comunità ribereñas  sono rappresentate come ‘gruppi di persone costituiti da almeno 50 unità familiari, situate lungo le sponde dei fiumi della foresta amazzonica peruviana’.

Nella maggior parte delle comunità ribereñas si vive senza acqua corrente, elettricità e servizi igienici; dal punto di vista organizzativo i principi di proprietà privata e vita comunitaria convivono in sinergia. Purtroppo, a causa del cambiamento climatico, le comunità ribereñas vengono sempre più spesso inondate e rischiano di sparire in pochi anni.

La figura femminile è sociologicamente una donna forte, capace di gestire nuclei familiari numerosi e complessi, di lavorare la terra con grande sforzo e dedizione, e di portare pesanti carichi sulle proprie spalle (fisici ed emotivi).

Nonostante ogni essere femminile abbia le proprie meravigliose peculiarità, il forte senso di appartenenza culturale delinea dei tratti distintivi ben definiti nelle abitudini della Donna ribereña:

Karina Ruth allatta il proprio figlio sul motocarro, veicolo – simbolo della foresta amazzonica peruviana;

tutti i giorni le studentesse sono accompagnate nella tratta  casa/scuola dal flusso del fiume, il rio Huallaga, che con la sua funzione e le sue energie detiene un ruolo importante per tutta la comunità;

La terra è fondamentale per l’autosostentamento, perciò anche le donne partecipano ad attività promosse da progetti di cooperazione allo sviluppo dove i beneficiari sono prevalentemente di sesso  maschile.

La donna delle comunità  ribereñas. Un’unica immensa potenza rielaborata attraverso sguardi e azioni del vissuto quotidiano."

IL TEMPO DELLE DONNE

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