PRIM@ CLASSIFICATA
FOTOGRAFIA
TROFEO 2020

PER IL DIRITTO  ALLA LIBERTA

MOTIVAIONI
Prima classificata

«Con i capelli al vento» di Silvia Stancanelli, tecnica fotografia 70 x50 cm


«Per l’originalità dell’inquadratura fotografica che filtra la visione del paesaggio attraverso il vetro di una automobile. Il paesaggio e i soggetti vengono filtrati dagli effetti della luce e dei riflessi colorati.  Gli oggetti in primo piano delimitano la prospettiva del paesaggio che va sfocando. Ottimo studio compositivo» letizia Leone

 

«Foto dinamica, esempio lampante della liberazione femminile.  La donna indipendente, si muove sicura di se verso un mondo che dovrà affrontare da sola»

Norma Troiano.

 

«atmosfera surreale, con elementi panoramici messi in differenti piani. In primo piano si trova l'osservatore che diventa il protagonista» Corina Proietti

Giovane fotografa esordiente, nasce a Roma nel 1994 dove trascorre la sua infanzia. Dopo un'esperienza di studi in Spagna, si laurea nell'università degli Studi di Roma  la Sapienza in Storia dell'arte.
Fin da bambina ama viaggiare e ritrarre con scatti veloci e efficaci, particolari salienti del suo girovagare; scene, volti, momenti, ripresi con sguardo indagatore e ammirato.
Coltiva sempre la sua passione per la fotografia e frequenta un breve Corso Base di Fotografia alla Sabatini School. Attualmente è impegnata a conseguire la specializzazione in Economia e Gestione delle Arti e delle attività culturali, nell'università Ca' Foscari a Venezia .

Ha fatto parte delle mostra internazionale collettiva di fotografia Sguardo da Donna I, 2020, organizzata da Il Tempo delle Donne, a cui aderì nel 2020.

SECOND@  CLASSIFICATA FOTOGRAFIA
TROFEO 2020

PER IL DIRITTO  ALLA PROPRIA IDENTITA

MOTIVAIONI
Seconda classificata «la pazienza è donna» di Erika Morano, tecnica fotografica 70x 50 cm


«Per l’intensità espressiva del primo piano della donna, tagliato su uno sfondo paesaggistico desolante, un cantiere che con le geometrie lineari dei piloni e delle travi ridefinisce spazialmente tutta l’inquadratura con grande equilibrio compositivo» Letizia Leone

«Quasi boke, la foto dell'anziana signora descrive bene il suo passato fatto di lavoro e sacrifici, e ciò che risalta di più tra le sue rughe è la sua fierezza» Norma Troiano

«immagine in bianco e nero che prende forza dalla rigidità della figura, vissuta e con lo sguardo quasi assente.. Con grande coerenza é stato scelto come sfondo un luogo dismesso, desolato e vuoto.» Corina Proietti

Erika Morano, nasce e cresce a Imperia, piccola e soleggiata provincia del ponente ligure. Diplomata al liceo artistico, sezione fotografia, sceglie il suo percorso universitario orientato alla difesa dei diritti umani, studiando e lavorando nel campo della cooperazione allo sviluppo e l’innovazione sociale. Dalla Palestina alla foresta amazzonica Erika non parte mai senza una fidata compagna di avventure, la sua macchina fotografica.

Erika Morano

"Il governo peruviano riconosce legalmente le comunità indigene e le comunità native, al contrario le comunità ribereñas  sono rappresentate come ‘gruppi di persone costituiti da almeno 50 unità familiari, situate lungo le sponde dei fiumi della foresta amazzonica peruviana’.

Nella maggior parte delle comunità ribereñas si vive senza acqua corrente, elettricità e servizi igienici; dal punto di vista organizzativo i principi di proprietà privata e vita comunitaria convivono in sinergia. Purtroppo, a causa del cambiamento climatico, le comunità ribereñas vengono sempre più spesso inondate e rischiano di sparire in pochi anni.

La figura femminile è sociologicamente una donna forte, capace di gestire nuclei familiari numerosi e complessi, di lavorare la terra con grande sforzo e dedizione, e di portare pesanti carichi sulle proprie spalle (fisici ed emotivi).

Nonostante ogni essere femminile abbia le proprie meravigliose peculiarità, il forte senso di appartenenza culturale delinea dei tratti distintivi ben definiti nelle abitudini della Donna ribereña:

Karina Ruth allatta il proprio figlio sul motocarro, veicolo – simbolo della foresta amazzonica peruviana;

tutti i giorni le studentesse sono accompagnate nella tratta  casa/scuola dal flusso del fiume, il rio Huallaga, che con la sua funzione e le sue energie detiene un ruolo importante per tutta la comunità;

La terra è fondamentale per l’autosostentamento, perciò anche le donne partecipano ad attività promosse da progetti di cooperazione allo sviluppo dove i beneficiari sono prevalentemente di sesso  maschile.

La donna delle comunità  ribereñas. Un’unica immensa potenza rielaborata attraverso sguardi e azioni del vissuto quotidiano."

TERZ@
CLASSIFICATA FOTOGRAFIA
TROFEO 2020

Diritto alla uguaglianza di genere

MOTIVAIONI:

Terza classificata » Gli angeli del focolare»  di Marilena Fittipaldi, tecnica fotografia- 70x50 cm

Per l’atmosfera di una foto d’epoca che documenta momenti di vita di una civiltà contadina ormai quasi estinta. La composizione assembla il genere ritrattistico con quello della natura morta, esposta in primo piano crescendo visivamente dovuto al primo piano degli ortaggi » Letizia Leone

 

«Bella foto anticata mostra l'uguaglianza fra uomo/donna.  Bellissima l'interazione fra i due» Norma Troiano

 

«foto antica, che rievoca il calore umano, quella collaborazione di un tempo dove le ore si trascorrevano in silenzio con le mani occupate dal lavoro stagionale» Corina Proietti

Marilena Fittipaldi, lucana di nascita e romana di adozione. Ingegnere di professione , appassionata di arte, in ogni sua forma. "Scatto poco e solo quando quello che vedo mi colpisce profondamente. Spesso perché ci trovo qualcosa che racconta anche un po' di me»